La fenomenologia teatrale

Cos’è la fenomenologia teatrale? Per poter rispondere a questa domanda, dobbiamo prima chiederci cos’è il teatro.

La fenomenologia teatrale vede il teatro come poesia. Questa concezione non è nuova, ma è un approccio alla teoria e alla prassi scenica che intende il teatro nel suo senso più “arcaico”.

L’origine stessa della poesia è strettamente legata al furore creativo: i racconti e i miti cantati dagli antichi aedi nascevano sul momento. La poesia è per sua natura estemporanea e partecipata: la fusione di canto e parola avveniva al cospetto di autore e pubblico. In questo consiste teatralità della poesia e la poeticità del teatro.

La fenomenologia teatrale è una teoria del teatro e del lavoro scenico, che vede nell’azione in corso di svolgimento un avvenimento globale. Tale fenomeno obbedisce alle stesse regole di musica e poesia e si definisce attraverso la relazione che s’instaura, qui ed ora, tra gli attori e gli spettatori.

Avvenimento, Ritmo, Azione, Relazione: sono questi i quattro elementi che fondano l’esperienza poetica totale e totalizzante del teatro. Il seminario di fenomenologia teatrale li spiega uno a uno, nel corso di 10 ore di formazione teorica e soprattutto pratica.

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